Il territorio conta
Sull’Etna, il sottosuolo non è un dettaglio.
Il radon è un gas radioattivo naturale prodotto dal decadimento dell’uranio presente, in quantità variabili, nelle rocce e nei terreni. Può migrare attraverso porosità e fratture e accumularsi negli ambienti chiusi, soprattutto ai piani bassi e nei locali a contatto con il suolo.
Luxury Home opera ai piedi dell’Etna, su terreni di origine vulcanica. La geologia locale rende indispensabile affrontare il tema con attenzione tecnica; non significa però che ogni lotto o ogni edificio presenti la stessa concentrazione. Solo una misurazione può determinare il livello reale di radon.

Perché è importante
Il rischio riguarda i polmoni.
Respirando aria contenente radon, i prodotti del suo decadimento possono depositarsi nelle vie respiratorie e danneggiare le cellule. L’Organizzazione Mondiale della Sanità riconosce il radon come una delle principali cause di tumore polmonare; il rischio cresce con l’esposizione nel tempo ed è molto più elevato per chi fuma.
Le vie di ingresso
Dal terreno
agli ambienti interni.
Il gas sfrutta differenze di pressione e discontinuità dell’attacco a terra. Per questo il nodo fondazione–pavimento–impianti va progettato come un sistema continuo.
Crepe e giunti
Fessure nelle platee, giunti pavimento-parete e discontinuità costruttive.
Passaggi impiantistici
Tubazioni, cavidotti, pozzetti e attraversamenti non sigillati.
Locali controterra
Interrati, seminterrati e piani terra con scarsa separazione dal suolo.
Depressione interna
La differenza di pressione può richiamare il gas dal sottosuolo verso l’edificio.
Il sistema Luxury Home
Tre livelli di protezione,
progettati insieme.
Abbiniamo soluzioni passive sotto e dentro la fondazione al ricambio meccanico dell’aria negli ambienti. È la loro integrazione, insieme alla corretta esecuzione dei nodi, a rendere l’approccio più robusto.
Materiale riciclato e stabilizzato
Realizziamo sotto la fondazione un primo vespaio con materiale riciclato e stabilizzato: uno strato drenante e regolare che separa l’edificio dal terreno e favorisce la gestione del volume sottostante.
Secondo vespaio ventilato
All’interno della fondazione realizziamo un ulteriore vespaio ventilato, collegato all’esterno, per intercettare e disperdere il gas prima che possa raggiungere gli ambienti abitati.
Ricambio d’aria con VMC
La ventilazione meccanica controllata rinnova in modo continuo l’aria interna, espelle quella viziata e immette aria filtrata, contribuendo alla qualità dell’aria e al controllo degli accumuli.
Curare giunti, attraversamenti impiantistici e raccordi a contatto con il terreno riduce le possibili vie di ingresso.
Il controllo indoor con dispositivi e protocolli adeguati conferma il risultato reale e guida eventuali ottimizzazioni.
Fonti e trasparenza
Dati verificabili, progetto specifico.
Il contesto vulcanico è un fattore da considerare, non una diagnosi automatica del lotto. I livelli possono variare anche tra edifici vicini: la misura resta decisiva.

